Acque agitate e nuovi approdi

Infogliati
La grande pianura sud del Bangladesh è come ogni anno coperta dall’acqua. A perdita d’occhio s’estende una distesa verde di erbe galleggianti o che emergono dal fondo, costellata da isolette a pelo d’acqua abitate da una o due famiglie. Uomini, donne o bambini, accoccolati su barchettine che sembrano navigare sulla prateria, pescano o raccolgono i lunghi steli del loto, commestibili. Chilometri di imbarcamento di terra proteggono dalle maree questa parte della pianura, ma è sulla parte non protetta che dobbiamo viaggiare per andare a Tongipara, e prendere l’autobus per Dhaka. Tutto bene sul barcone a motore, finché si raggiunge la zona dove le correnti trasportano innumerevoli isole di giacinti d’acqua galleggianti. Si scansano, si passa fra l’una e l’altra, ma ad un certo punto bisogna per forza passare attraverso un’isola grande e compatta. Motore a tutta forza, mentre un uomo a prua con un lungo bambù fa forza per cercare di aprire un varco. Basta poco, e ci troviamo circondati, serrati e bloccati dalle foglie alte e carnose dei giacinti. Non propriamente insabbiati dunque, ma “infogliati”. Arriveremo a Tongipara con un’ora e mezza di ritardo.

Le nemiche
Due notizie occupano in questi giorni i media. 1) Le arcirivali Khaleda Zia e Sheikh Hasina, entrambe ex primo ministro, che non si parlano – pare – da 20 anni, ora accettano di incontrarsi e discutere i problemi del paese. Frutto delle riflessioni fatte in prigione, un anno Khaleda, e alcuni mesi Hasina? La gente non sembra ritenere possibile un’intesa, neppure in vista di praticare una politica meno violenta. Però aspetta con curiosità. 2) Il governo provvisorio ha fissato la data delle elezioni parlamentari al 18 dicembre 2008. Qualcuno ancora non ci crede.