Crimini di guerra

Il governo andato in carica all’inizio dell’anno vuole mantenere una delle promesse della campagna elettorale: far processare i criminali della guerra di indipendenza dal Pakistan, nel 1971. Dopo qualche esitazione, e non poche incertezze legali, la fase delle denunce è iniziata, e si è aperto il vaso di pandora. Ogni giorno denunce e arresti, in tutti gli angoli del Paese, al punto che qualcuno sospetta che si voglia boicottare lo svolgimento dei processi creando un enorme “ingorgo” giudiziario.- Intanto, il Pakistan ha raccomandato di non commettere ingiustizie e non politicizzare i processi. Il ministro degli esteri del Bangladesh ha chiesto che chieda scusa per i massacri di civili compiuti in quella guerra (si parla di un milione e mezzo di morti, quasi tutti civili), e la risposta è stata: “Perché mai rivangare il passato?