Giubileo

Cinquanta volte ho mandato a Banglanews schegge, per un totale ben superiore a 300 pezzi, numero indubbiamente molto più alto di quello dei miei lettori.
Banglanews mi conferisce la Laurea Honoris Causa. Mi verrà consegnata, insieme ad un cospicuo premio in denaro, da Bruno Guizzi e Giuliano Bernini (in frac e farfallino) sul promontorio della Montagna Spaccata a Gaeta, davanti a un pubblico selezionato.
Per l’occasione si realizzeranno un simposio di scheggiologia, una festa popolare (con salcicce), un documentario commemorativo, il premio giornalistico “Scheggia d’oro”.
Vari studi verranno pubblicati nel 2010: “Le schegge e i cambiamenti culturali euroasiatici nel XXI Secolo”, “Le schegge e il rinnovamento della missiologia”, “La spiritualità delle schegge”, “Psicopatologia dell’Autore delle schegge”, “Leggere le schegge senza addormentarsi”, e altro.
Non mancheranno polemiche alimentate da vari pamphlet: “Le schegge giovano a Berlusconi!”, “Le schegge? Un rigurgito della sinistra stalinista”, “La cattiva teologia delle schegge”, un giornale rivelerà: “Abbiamo le prove: l’Autore è pagato dalla CIA”, mentre verranno diffusi volantini in italiano e in arabo: “L’Islam è in pericolo! L’Autore offende il Profeta!”.
Ricevuta la laurea (e riscosso il premio in denaro) vado in pensione: i lettori ne hanno diritto.

4 pensieri su “Giubileo

  1. Auguri!
    La forza della debolezza.
    mai sentito nominare ne testo ne scrittore.
    Oggi è partita proprio dalla lettura di un suo brano, per un momento di meditazione insieme a fratelli di altre chiese cristiane,la mia scoperta.

  2. Caro padre Franco,

    spero che le schegge non vadano davvero in pensione!

    Io non ne perdo una, le ho raccolte tutte in un file Word, mi hanno insegnato molto.

    Non è il numero dei lettori che conta, ma l’importanza che ciò che viene scritto ha per ogni lettore.

    Le pubblicità raggiungono un sacco di gente, ma tipicamente creano falsi bisogni, povertà ed infelicità.

    La schegge raggiungono poca gente (ma siamo sicuri di essere proprio così pochi?), ma aiutano a relativizzare i falsi bisogni della nostra società consumistica, e così creano ricchezza (la ricchezza non è avere tutto ciò che si vuole, ma essere contenti di ciò che si ha, che poi è sempre molto di più di ciò che sembra) e felicità.

    Grazie comunque per tutto ciò che ha fatto, detto e scritto (non solo a noi lettori), e per tutto ciò che farà, dirà e scriverà in futuro.

    Pace e Bene,
    Mario Molinari

  3. Leggo sempre il suo blog.
    Complimenti per l’ironia, l’equilibrio e la delicatezza delle schegge.
    Grazie
    Roberto

I commenti sono chiusi.