Paura

Da qualche mese il partito Jamaat-e-Islam, che durante la guerra d’indipendenza nel 1971 ha collaborato con il Pakistan aiutando l’esercito a massacrare partigiani, intellettuali, indù e – per sicurezza – varie minoranze, ha cambiato stile. Ha organizzato feste per premiare gli ex partigiani, dichiarato che Mujibur Rahman (il finora odiato “padre della patria”) ha fatto un buon lavoro, specialmente perché ha fatto entrare il Bangladesh nell’Organizzazione dei Paesi Islamici, ha elogiato l’indipendenza… Conversione? Stanno per iniziare i processi ai criminali di guerra, e del gruppo fanno parte tutti i leader del Jamaat-e-Islam, incluso il suo segretario generale che ha recentemente dichiarato: “A quei tempi ero giovane, studiavo. Non ricordo bene quali fossero le mie attività…”