Sussurri

Venerdì, giorno di riposo settimanale. Nel grande parco del Monumento Nazionale all’Indipendenza, a Savar, famiglie con bambini, scolaresche, gruppi di giovani, qualche coppia godono il verde e il sole. Arrivo anch’io, con una settantina di ragazzi e ragazze e alcune suore, che si disperdono a gruppetti. Sr. Sriti, giovane e carina nel suo vestito candido bordato d’azzurro, calamita gli occhi di tutti i maschi; ma anche gli altri, per lo più aborigeni, vengono notati. Io mi tengo ai margini, e catturo qua e là sussurri e commenti. “Di dove sono, Cinesi? Birmani?” “No, credo che siano tribali del Bangladesh, ma non sono sicuro…”. Un bimbo: “Parlano la nostra lingua?” “Penso di sì…” Il bimbo vuole verificare, e corre incontro a tre ragazze garo: “Parlate il bengalese?” “Certo!” Torna soddisfatto. “Ma quelli sono scuri, chissà che razza di gente…”. Cristiani… Cristiani… Cristiani si mormora qua e là notando le suore o la crocetta al collo di molti ragazzi. “Ma ci sono Cristiani in Bangladesh?”. “Sì, io ne conosco uno.” Un anziano circondato da alcuni ragazzi pensa che io non capisca, e spiega loro: “Purtroppo. Per avidità di denaro, tradiscono la loro religione e si vendono agli stranieri…”