Sick Shelter

Il 16 dicembre, festa della liberazione, celebrerà i suoi trent’anni di età lo “Sick Shelter” di Rajshahi, l’iniziativa forse più adatta ed efficace per dare aiuto agli ammalati poveri con spese relativamente ridotte. Accoglie ammalati soprattutto dai villaggi, li ospita, li accompagna da medici e ospedali, assiste nella degenza, accoglie di nuovo per la convalescenza. Il tutto in un ambiente familiare, semplice, dove ciascuno è incoraggiato a pregare secondo la sua religione, e l’incontro fra persone di popoli e fedi diverse diventa fecondo di riflessione, rispetto, spiritualità. Ha due sezioni, quella generale e quella per gli ammalati di tubercolosi. Ripensare al lavoro svolto significherà specialmente ricordare le persone che ci hanno creduto e lo hanno fondato o rafforzato. Qualcuno già ci ha lasciato, come la vulcanica fondatrice suor Silvia, e la sua collaboratrice suor Camilla – entrambe di Maria Bambina; P. Faustino Cescato e P. Mariano Ponzinibbi, del PIME. Si ricorderanno anche quelli ancora  vivi e attivi, magari in altri posti: suor Mariagrazia a Milano, P. Piero Parolari, che ha aperto la sezione TB, a Dinajpur, P. Zanchi superiore generale a Roma, P. Rapacioli, superiore regionale…