Adorazione

“Chiedo di far parte di questa comunità monastica, e di consacrare la mia vita all’adorazione”. Le voci che il 29 aprile 2011 pronunciano queste parole in risposta alla domanda del Vescovo sono giovani, ma forti e senza esitazioni. Due ragazze bengalesi, Mary Rosaline e Mary Theresa hanno terminato il noviziato e ora fanno parte delle Clarisse Adoratrici del Monastero di Mymensingh, insieme ad una ventina di altre donne.
Sono pochissimi i non cristiani, e anche i cristiani, che capiscono il senso di una vita di clausura consacrata alla preghiera; tuttavia la piccola chiesa del Bangladesh “alimenta” due monasteri. Le prime contemplative sono arrivate a Dhaka da altre regioni dell’India, allora colonia britannica, nel 1933. Negli anni ’60 la comunità si è trasferita a Mymensingh, bengalesizzandosi pian piano, fino a far nascere – nel 2008 – un altro monastero a Dinajpur. “Voi siete una prova che il Signore è davvero risorto” ha detto nella sua omelia, semplice semplice, il vescovo Ponen Kubi, per ora unico vescovo aborigeno del Bangladesh.