Riciclato

Il Bangladesh è noto per i suoi cantieri di demolizione di vecchie navi. Le trascinano a riva su spiagge inquinatissime e con mezzi primitivi, come formiche all’attacco di un elefante, centinaia di operai si arrampicano e smontano ogni pezzo, recuperando sestanti e bussole, caldaie gigantesche, mobilio, enormi motori, lastroni di acciaio, attrezzature di cucina, campane, scialuppe, tutto. Ma l’arte del recupero si esercita ovunque e in ogni campo, non solo sulle navi. Un martello e un cacciavite ridanno vita a meccanismi da tempo defunti, rimettono in moto autobus e camion stravecchi. Carta, plastica di ogni tipo, bottiglie di ogni materiale, rasoi usa e getta, ossa, metalli, televisori decrepiti… nulla è tanto malconcio da non poter essere ancora usato.

I missionari del PIME hanno imparato quest’arte. Hanno preso un ex superiore generale da dieci anni fuori servizio, gli hanno dato una spolverata, una pacca sulla spalla, qualche buon consiglio e la maggioranza dei voti, e ne hanno ricavato un superiore regionale pronto a svolgere il servizio per quattro anni.

E’ quello che mi è successo il 25 ottobre scorso, durante la nostra assemblea a Dinajpur. I capi di Roma hanno dato conferma, e io entro in carica il prossimo 15 novembre. Devo lasciare l’insegnamento in seminario, e la parrocchia – anche il centro “Gesù Lavoratore” in cui mi stavo inserendo con entusiasmo – e trasferirmi a Dinajpur (nel nord). Il lavoro del superiore regionale in Bangladesh non essendo a tempo pieno, lascia spazio per vari altri impegni che mi chiederanno di viaggiare spesso su e giù per il Paese.

2 pensieri su “Riciclato

  1. Complimenti padre Franco per il suo nuovo incarico, la seguivo molto quand’era superiore del Pime, all’epoca frequentavo molto il seminario del PIME di Ducenta. Le vorrei chiedere se posso usare qualche sua “scheggia” e pubblicarla sul Blog della mia parrocchia, come “laico impegnato” mi occupo di mantenere “vivo” quello che una volta era il sito e che da pochi giorni ho trasformato in Blog http://micael.altervista.org
    Buon lavoro,
    Lello Balivo

  2. Caro padre Franco,

    per qualche motivo pare che non funzioni più l’aggregatore dei post del tuo blog, per cui solo oggi ho appreso della tua nomina.

    Sono consapevole che, se da un lato questo incarico indica che i tuoi confratelli hanno sempre grande fiducia in te, dall’altro esso significa anche un impegno ed una responsabilità non indifferenti, per quanto tu l’abbia presentata col tuo consueto stile un po’ “scanzonato”.

    Inoltre, assumere una carica comporta sempre un po’ di rischio di insuperbire. Per quel poco che ti conosco attraverso il blog, penso che la superbia non sia assolutamente uno dei tuo (principali) difetti (mentre lo è dei miei), e poi tu sei già stato superiore generale del PIME… ciononostante, come ad un amico voglio dirti: “Prega di restare sempre umile”.

    Ti faccio comunque le mie congratulazioni, perché penso che il cambiamento sia una componente essenziale della vita, mantiene lo spirito giovane e ci impedisce di sentirci “arrivati”.

    Pregherò per te, perché tu viva dove il Signore ti ha posto con gioia e con impegno.
    Se vuoi, fai anche tu la stessa preghiera per me (anche se la mia responsabilità è molto più limitata della tua, stare con gioia e con impegno dove il Signore ci mette non è facile per nessuno).

    Pace e Bene, e… ad maiora!
    Mario

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