Naso

La lunga colonna di mezzi che blocca la strada costringe l’autobus a fermarsi dove la scarpata, per un centinaio di metri, è ricoperta da uno spesso strato di immondizia dall’odore greve, insopportabile. I passeggeri sbuffano, fanno segni di disgusto, si tappano il naso, urlano di accendere i ventilatori. Due donne, un ragazzo e due bambini a piedi scalzi sentono il vociare e alzano lo sguardo verso l’autobus, poi riprendono a rivoltare a mani nude, centimetro per centimetro, l’immondezza in mezzo a cui si trovano, alla ricerca di pochi centimetri quadrati di plastica, barattoli, cocci che pongono accuratamente in diversi sacchi. Nessuno di loro si tura il naso.