Namaj

Salat è, per i Musulmani, la preghiera per antonomasia, che Allah ha prescritto di compiere cinque volte al giorno, ogni giorno, secondo un rituale molto particolareggiato e sempre uguale. Anche se nel richiamo alla preghiera, che pure cinque volte al giorno echeggia dal minareto, si usa l’arabo, e quindi si dice salat, nel linguaggio corrente i Musulmani bengalesi usano il termine namaj, che penso sia di origine persiana. Su autobus, autorikscia, camion, sui vetri delle auto si stanno moltiplicando gli inviti a questa regola che sta fra le cinque fondamentali della pratica dell’islam. “Il namaj è la porta del Cielo”, “Ricorda di praticare il namaj“… L’invito più recente che ho visto: “Non dire al namaj: ‘Devo lavorare’, piuttosto dì al lavoro: ‘E’ l’ora del namaj‘.”