Strada d’onore

In onore del nuovo Vescovo, il primo originario della diocesi, l’amministrazione comunale di Khulna, formata da musulmani con qualche indù, vuole onorare l’illustre concittadino, ma si trova in ben comprensibile imbarazzo: come? Con che cosa? Cos’è un vescovo? E una diocesi? Per non inoltrarsi in possibili gaffe religiose, vanno sul sicuro, e decidono di far asfaltare il breve tratto di stradina che porta dalla strada principale alla chiesa, un centinaio di metri. Fervono i lavori, ma chi può immaginare che questi monsignori-vescovi-diocesani- e via con nomi strani siano tanto puntuali? Alle 17, ora indicata nel programma per avviare il corteo verso la cattedrale, tutti sono pronti, ma la strada no. Fermi tutti! Il rullo compressore arranca avanti e indietro alla massima velocità compatibile con la sua natura,  per spianare il sottile strato d’asfalto bollente, sotto lo sguardo curioso di spettatori di ogni religione. Auto, moto, bici, tricicli, carretti, pedoni e monsignori aspettano un’ora esatta, e poi percorrono festosamente cento metri di scintillante asfalto nero.

Un pensiero su “Strada d’onore

  1. Questo piccolo fatto narrato da p. Cagnasso mi pare un esempio chiaro di come in Bangladesh, al di là di rigurgiti estremisti che pure non mancano, la popolazione (e probabilmente anche la maggioranza dei governanti) viva un islam tollerante e aperto. Speriamo che le prossime elezioni a dicembre confermino questo dato.

I commenti sono chiusi.