Commercianti

Una giovane coppia di aborigeni, finiti gli studi superiori, stanca della vita a Dhaka e con tanta voglia di tornare alla campagna, prende una decisione coraggiosa: con un po’ di soldi messi da parte, e qualche prestito, avvia ad un crocicchio vicino al villaggio un minuscolo negozio con un computer, un aggeggio per copiare musica sulle sim card, un contratto flexiload per ricaricare i cellulari, una piccola fotocopiatrice e qualche altra cosetta. Apre trepidante con una solenne benedizione del parroco, e gli amici che incoraggiano, e poi… successone! Felici gli studenti delle scuole della zona che possono fotocopiare capitoli interi e risparmiare sui libri; felici i vicini negozietti di tè, perché la numerosa clientela fa spesso tappa anche da loro; felici i contadini perché possono finalmente vedere che cosa è un computer e quali meraviglie sa fare; ma soprattutto stupiti e fieri tutti gli aborigeni della zona: “Allora anche noi possiamo tenere un negozio, non solo i bengalesi musulmani!” Effetto a catena: qualcun altro si sta lanciando in imprese del genere.

1 pensiero su “Commercianti

  1. Caro p. Franco, sono sempre deliziose le storie che racconti. Questa, nel suo piccolo, è un invito alla speranza. Grazie di averla condivisa con noi

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