Salomonico

Chandan Chakkrabarti o Sajjad Hossein? Un maestro di scuola muore accoltellato il 25 diocembre 2009. Dopo che l’inchiesta della polizia finisce nel nulla, il magistrato concede il permesso di consegnare la salma ai parenti. Si fa avanti una indu, dicendo che si tratta di suo marito e che intende cremarlo secondo i riti indu. Si fa avanti una musulmana dicendo che si tratta di suo marito e bisogna invece assolutamente seppellirlo secondo i riti islamici. La faccenda non è da poco, e nessuno dei due gruppi religiosi cui le donne appartengono vuole cedere. Discussioni, liti, indagini, testimoni, processo al tribunale di primo grado che getta la spugna: era indu ma non si riesce a provare se sia o non sia diventato musulmano. Si fa ricorso al tribunale di seconda istanza, che in questi giorni arriva alla stessa conclusione, con un’aggiunta: nessuna delle pretendenti avrà la salma, che verrà invece consegnata ad un istituto di ricerca per usi scientifici. Le due donne hanno dichiarato che faranno ricorso alla corte suprema.

2 pensieri su “Salomonico

  1. Ma lui di quale credo era? La sua famiglia di origine non ne sa nulla? La morte è una questione che interessa i vivi, chi resta a piangere e a pregare, ognuno sa pregare nel modo che conosce, forse sarebbe giusto che queste due donne lo facessero comunque abbandonando l’idea che senza un rito funebre l’uomo non potrebbe essere ricordato e non potrebbe avere pace. Penso a quanti caduti nelle guerre non hanno avuto sepoltura eppure non sono stati meno pianti.
    Interessante spunto di riflessione.

  2. Come rivelano i due nomi con cui quest’uomo viene chiamato, in origine era indu’, e poi sarebbe diventato musulmano. Dopo il primo matrimonio infatti ha sposato una musulmana, e la seconda moglie (o se-dicente tale) sostiene che si era convertito, mentre la prima sostiene che non e’ vero. In questa “partita” giocano pero’ fattori sociali che vanno al di la’ della volonta’ delle due donne. La seconda moglie essendo musulmana, non avrebbe potuto sposare un indu’, per cui ora ha interesse a salvarsi dicendo che lui si era convertito. A sua volta, la comunita’ locale islamica e’ estremamente sensibile al discorso della sepoltura: chi e’ musulmano lo e’ per sempre, e la sepoltura deve avvenire secondo i precetti di questa religione. A loro volta gli indu’ tengono molto alla cremazione e ai riti connessi. Qualche anno fa conobbi una signora che, rimanendo cristiana, aveva sposato un musulmano e, cresciuti i figli, aveva ripreso a praticare. Marito e figli ne rispettavano le convinzioni ma lei, rimasta vedova, temendo le possibili pressioni di amici e parenti musulmani, non si accontento’ della promessa dei figli, e ando’ da un notaio a far mettere per scritto che voleva un funerale cristiano. Che poi venne celebrato.

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