Scioroniche

Fra l’altro, m’è pure capitato questo nella vita, di essere per qualche mese sotto-aiutante aggiunto della Nunziatura di Dhaka. Il servizio mi ha permesso di penetrare nei meandri più oscuri e segreti degli intrighi vaticani e di scoprire che il Nunzio in Bangladesh deve scrivere decine di “Messaggi” ogni anno, uno per ogni “Scioronica” (si pronuncia come si scrive, perché l’ho scritto come si pronuncia…), cioè i numeri unici che nessuno manca di stampare in occasione di ordinazioni, giubilei, inaugurazioni, commemorazioni, decennali. Avevo poca simpatia per queste carte patinate piene di complimenti, di pubblicità augurali, foto in posa,  espressioni di gioia infinita, ed errori di stampa. Il dover aiutare il povero Nunzio a inventare un’idea nuova per il quarto religioso che festeggia i 15 anni dei suoi voti, per la terza chiesa che compie 50 anni, e per il settimo parroco che lascia dopo anni di onorato servizio, mi ha fatto guardare con occhio ancora più torvo a questi “Messaggi” beneauguranti e felicitanti.
Ma alcune ricerche scolastiche (tesine) di studenti di teologia che avevano scelto temi di teologia, o sociologia, o storia locali mi hanno fatto cambizare idea (parzialmente…). Questi numeri unici commemorativi saranno pure pomposi e pizzosi, ma sono la quasi unica fonte di memorie (scioronica vuol dire qualcosa come commemorazione) in questa chiesa giovane e piccola che non ha un’editoria storica, e nemmeno pubblicazioni regolari, per fare memoria di come vive e cresce la chiesa nel nostro angolo di mondo.