Protettore o distruttore?

Nel caos che squassa il Bangladesh, sono emersi nomi completamente nuovi come il Gonojagoron Mancha, In bengalese “Piattaforma del risveglio popolare”, laico, che chiede la condanna a morte dei criminali di guerra e la messa al bando dei partiti islamisti. Ma c’è anche Hefajat-Islam, in arabo “Protettore dell’Islam”, ultrareligioso, che chiede la condanna a morte dei sostenitori di Gonojagoron, affiancando il partito Jamaat-Islam da anni sulla breccia, bene organizzato e radicato nella società con banche islamiche, cliniche, opere sociali, pieno di soldi e violento. Anche questo religioso, e perciò con nome arabo, ora s’affaccia sulla scena Ahle Sunnat Wal Jamaat, che si definisce non politico e che stramaledice sia Hefajat, sia Jamaat, definendoli non autenticamente islamici.. “Hefajat si proclama Protettore, ma in realtà è khyanot (distruttore) dell’Islam” ha tuonato uno dei suoi leader, Maulana Ma Matin. Anche loro minacciano sfracelli se il governo non accetta subito le loro domande perentorie, che sono 12 – mentre Hefajat ne ha 13. In parte le due liste coincidono, ma mentre sono d’accordo nel chiedere di punire i “blogger” che avrebbero insultato l’Islam, Ahle Sunnat vuole pure la punizione di Hefajat, che l’avrebbe insultato ancora di più e da molto tempo: quindi marce, occupazioni, manifestazioni e via protestando…
Secondo loro, Hefajat e Jamaat da una parte, e i famigerati blogger sarebbero due facce della stessa medaglia ateista. Altra domanda: la chiusura di un numero immenso di Quami madrasse (scuole coraniche – anche qui siamo all’arabo…) indipendenti, che sarebbero un covo di violenti.
Tutti vogliono difendere l’Islam, e perciò attaccano gli altri islamici, chiedendo al governo di prendere le loro parti.