AMAG

I Fratelli Maristi (istituto fondato in Francia all’inizio del 1800) sono arrivati per la prima volta in Bangladesh alla spicciolata, quattro anni fa, appoggiandosi al PIME per lo studio della lingua. Per questo li abbiamo conosciuti: gente simpatica, stagionata e molto varia, provenienti da Spagna, Germania, Isole Salomone, Argentina…una decina in tutto, di 9 paesi diversi. Qualcuno non ce l’ha fatta ed è ritornato indietro, altri sono arrivati a rimpiazzare. Stanno cercando il servizio migliore da rendere in questo paese, secondo il loro carisma che è l’educazione dei giovani, specie poveri.
Sembrava tutto qui, invece un invito a guidare per loro un corso di ritiro a Hua Hin (Thailandia) mi ha fatto scoprire che c’è altro. Otto anni fa il loro Istituto ha fatto i conti: su 4200 fratelli solo 200 impegnati in Asia sono troppo pochi; e ha preso sul serio l’affermazione di Giovanni Paolo II che il terzo millennio dev’essere per la Chiesa il millennio dell’Asia (Ecclesia in Asia, n.1). Pensa e discuti, hanno formulato il progetto AMAG: Asia Mission Ad Gentes. Il superiore ha scritto a tutti chiedendo ad almeno 150 fratelli di offrirsi spontaneamente per un servizio in Asia di 9 anni. In poco tempo si sono resi presenti con varie piccole comunità, oltre che in Bangladesh, in India, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Cina, Filippine. Un bel segno di vitalità: auguri!