Scandalo

Prendo il coraggio a quattro mani e m’arrischio a scandalizzare qualcuno, condividendo qualche punto interrogativo che la vita in Bangladesh continua a pormi.
Matrimonio. Sarà vero che il matrimonio combinato dai genitori è un’esecrabile tradizione da “superare”? Fuori dubbio che la vita moderna lo sta rapidamente mettendo fuori uso, e scomparirà, ma forse non vale proprio la pena di accelerarne il processo di eliminazione. Certo, se immaginiamo una ragazza piangente trascinata a forza a dire sì ad un uomo, vecchio e prepotente, che non ha mai visto, o a un giovane che non può sopportare, allora non ho dubbi. Ma se ci guardiamo attorno e vediamo due giovani che, cresciuti, hanno voglia di sposarsi, e le loro famiglie che si guardano attorno con attenzione, riflettono, parlano, si consigliano, e alla fine li presentano l’uno all’altra; e se vediamo che i due giovani, fiduciosi che papà e mamma cercano il loro bene, si trovano accettabili, poi incominciano la loro vita sapendo che saranno accompagnati da regole e consigli delle famiglie e della comunità, che se ci saranno crisi qualcuno li aiuterà a risolverle, che dovranno servire i genitori ma saranno sempre appoggiati da loro… ma! Sarà proprio peggio questo di una “fuga d’amore” frutto di un innamoramento repentino, o di desiderio di ribellione, seguita da delusione, infinite litigate, rotture?
Governo. Attribuiscono a Churchill la riflessione: “La democrazia è un pessimo modo di governare, ma gli altri sono peggio”. Sarà vero che non si può pensare a qualcosa di diverso (e di meglio) che la democrazia? Quella che comporta partiti perennemente in lotta fra loro, che si esprime con votazioni a seguito delle quali la maggioranza fa quel che vuole, che presume di essere la forma giusta e di imporsi in qualunque cultura e situazione? Forse culture diverse non possono avere modi diversi di esprimere la partecipazione, oltre a quello “magico” delle urne e del criterio “la maggioranza vince”?
I disastri delle dittature sono noti a tutti, e sono terribili. I disastri delle attuali forme di democrazia chi li prende sul serio?
Ho altri dubbi, ma per ora mi fermo qui…