Veleno

Per chi campa pedalando su un riksciò, o su un “van” (triciclo con pianale, per trasporto merci) il sogno è di non dover affittare il mezzo ogni giorno, passando al proprietario una buona parte dei soldi guadagnati con tanta fatica. Al giovane Ahmed, propongono di comprarsi un “van” nuovo di zecca con tanto di motorino elettrico sussidiario per sole 52.000 taka. Suda e suda, mette da parte 20.000 taka, poi viene avvicinato da amici che gli offrono un prestito di 32.000 taka. Accetta, compra il van, e si gusta qualche giorno di gioia a guadagno pieno. Ma, quando restituirà? Già, non ci aveva molto pensato… Propone una quota giornaliera, ma gli amici non sono soddisfatti, l’interesse è alto (20% alla settimana), vogliono di più e in fretta. Passano altri pochi giorni e Ahmed viene bloccato mentre si trova al bazar, minacciato pesantemente, convinto a cedere a loro il van, con tanto di atto di vendita in carta bollata, in cambio della remissione del debito; gli interessi potrà pagarli dopo… Piange: “Lasciatemi almeno qualcosa per vivere, morirò di fame…” Impietosito, un amico gli dà 50 taka: “Tieni, con questi puoi comprare veleno per topi, lo prendi e muori in fretta. Ahmed compra il veleno, lo prende, e muore in fretta.

1 pensiero su “Veleno

  1. Caro padre Franco,

    quello che hai scritto è agghiacciante. Sembra una storiella morale, ma, per quel poco che ti conosco, temo che sia invece una storia assolutamente vera.

    Gli usurai che hanno praticamente ucciso il povero Ahmed dovrebbero essere rinchiusi per molti anni, ma, da come scrivi, mi pare di capire che invece se la caveranno molto a buon mercato. In questa vita. Ma, se non si convertono, sono attesi da una punizione durissima nell’altra, temo.

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