Bestiario

Pochi anni fa, buoi e bufali che trainavano carri o aravano nei campi facevano parte del panorama, come le barche a vela sui fiumi. Sono quasi scomparsi, capita di vederli occasionalmente, in zone remote. Quasi scomparsi anche i cavalli, piccoli e robusti, che stavano ai buoi come l’automobile sta al camion: trasporto più veloce e più leggero…

Numerose le mucche, dovunque ci sia un filo d’erba, oppure accanto a grandi mucchi di paglia di riso, che consumano pian piano: cibo magro e poco appetitoso che giustifica le dimensioni minute della mucca, e l’avara produzione di latte… Si stanno facendo avanti le straniere: olandesi e australiane soprattutto, di cui con incredulità si sente dire che producono oltre 20 litri di latte, però ci vogliono un sacco di soldi per comprarle, nutrirle, curarle: non si adattano facilmente.

Le capre sono tante e dappertutto, presenti anche – come vittime – alla festa del sacrificio di Abramo. Latte, niente; ottime per la carne, devastanti per le pianticelle; non temono la concorrenza delle pecore, poche, piccole, malandate e arruffate.

Maiali? Neppure parlarne: impuri e proibiti, oggetto segreto di tentazione per musulmani poco osservanti.. Ma apprezzatissimi da bengalesi cristiani e soprattutto da aborigeni: impensabile un matrimonio, la commemorazione di un defunto, una riconciliazione senza un maiale da spartire. Sulle discariche lungo le strade accanto alle città si vedono ogni tanto grandi branchi di maiali nerissimi condotti al pascolo da fuori casta indù.

Le galline, regine di aie e cortili, erano in concorrenza con le anitre, regine degli stagni, in coabitazione con occasionali oche. Poi è arrivato l’allevamento industriale, le galline hanno invaso i mercati, la loro carne è la più economica e insipida. Restano prestigiose le “deshi” (letteralmente “nostrane” – ruspanti) magrissime e durissime, ma saporite; e le “pakistani”, le cui caratteristiche mi sfuggono.

Quanto ai piccioni, anche molti medici dicono che hanno la carne più nutriente, ideale per i malati, permessa anche a chi ha il colesterolo alto.

Circa due anni fa sono apparsi per la prima volta gli sconosciuti tacchini. Un amico – pastore luterano – mi spiegò che per racimolare qualche soldo e pagare gli studi dei figli aveva accettato la proposta di una società che in cambio di una cauzione dava 15 pulcini di tacchino, più mangime e medicine, riprendendoli poi quando avessero raggiunto le dimensioni giuste, e pagando il servizio di aver accudito ai tacchini. Si stavano diffondendo, curiosità per tutti e specialmente per i bambini… finché la società scomparve, insieme con i soldi delle cauzioni. E in poco tempo scomparvero anche i tacchini…

Onnipresenti i cani, in città, in campagna, al nord, al sud, nei giardini, per le strade – bianchi e marroni, qualcuno bianco e nero. Vivono per conto proprio, sopportando con noncuranza la presenza di esseri umani sui loro territori; i gatti non si fanno notare, ma ci sono…

Zanzare? Tante: non solo quelle innocue, ma anche le tradizionali portatrici di malaria, rimaste nelle zone collinari nonostante le disinfestazioni radicali di qualche decennio fa, e si stanno diffondendo, tristemente famose e temute, quelle che trasmettono febbre dengue, e recentemente la cicungunia – che è ancora peggio. Meglio non parlarne…