Fame

Andando di buon passo verso il centro commerciale, sorpasso un uomo, che poco dopo mi chiama sommessamente: “Padre!”. Mi volto. È giovane, non lo conosco. “Padre, voglio parlarti”. “Che c’è? M’incontri per caso, non mi conosci; se sai che sono un prete e vuoi parlarmi, perché non sei andato alla chiesa?”. Mi affianca: “Voglio entrare nella tua religione”. “E perché?”. “Nella mia tutto va storto, patisco troppo”. “Ma come patisci, per il digiuno? Che cosa non va nella tua religione?”. “Sono povero, non ce la faccio a tirare avanti con la famiglia, i genitori a mio carico…”. “Pensi che ti paghiamo per diventare cristiano?”. “Sì, lo spero”. “Sei pronto a vendere la tua religione in cambio di soldi?.” “Quando si ha fame…”.

Biscotti

Appena esco dal cancello mi corre incontro, otto o nove anni di età, il nipotino della signora che vive raccattando e sbriciolando mattoni lungo il muro di cinta del seminario. Ha la faccia strana, sembra che voglia dirmi qualcosa ma esita… “Come stai?”. “Bene, però no, non tanto. Sono malato, ma sto bene”. “Cioè?”. “Ha la febbre – interviene la sorellina che gli trotta sempre dietro – tantissima febbre”. “Sarà un’influenza, hai la tosse?”. La nonna è in arrivo arrancando, dall’altra parte della strada inizia a fare ampi gesti con la mano a coltello sul palmo dell’altra: “Lo hanno fatto musulmano, due giorni fa!”. “Caspita – dico io – allora è segno che ormai sei grande! Congratulazioni”. “Sì, ma brucia!”. “D’accordo, d’accordo, ma passa presto”. “Passerà, però da due giorni è sempre peggio”. La nonna tenta il colpo: “Ci vuole la medicina, ma non abbiamo i soldi”. “Che medicina ci vuole? Non me ne intendo, perché lo sai che seguo un’altra religione, devi chiedere al tuo moulubi, lui certamente ha pratica”. “Tu… niente?” mi chiede il ragazzino con un po’ d’invidia. “La medicina forse gliela dà il moulubi – spiega la sorellina – ma tutti gli altri ragazzi hanno avuto la torta per festeggiare, lui neanche i biscotti!”. Crollano le mura di Gerico: 50 taka, così fanno un po’ di festa, e con i biscotti il bruciore certamente passa prima.