Chi è padre Franco Cagnasso

Padre Franco Cagnasso è nato a Susa (Torino) il 9 ottobre 1943. Ordinato sacerdote nel 1969, viene destinato all’animazione missionaria in Italia fino al 1978. In quell’anno parte per il Bangladesh, dove opera fino al 1983, anno nel quale diventa vicario generale del Pontificio istituto missioni estere (Pime).

Eletto superiore generale nel 1989, ha guidato l’istituto per dodici anni; durante il suo mandato il Pime ha chiarito e ampliato il processo di internazionalizzazione, grazie al quale oggi l’istituto accoglie personale proveniente da vari Paesi asiatici e dall’Africa. Dal 2002 padre Franco ha fatto ritorno in Bangladesh. Attualmente si occupa soprattutto della formazione del clero locale: insegna al seminario nazionale di Dhaka, dove è direttore spirituale, e tiene corsi di spiritualità.

Padre Cagnasso è autore, oltre che di numerosi articoli per riviste missionarie, di tre volumi scritti in tandem con don Domenico Pezzini e tutti editi dalla Emi (Editrice missionaria italiana): Forti nell’attesa. L’Apocalisse canto di lode a Cristo e invito alla fedeltà (2001), Pieni di gioia e di Spirito Santo. Atti 13-14: la missione di Paolo e Barnaba (2002) e La missione comincia dal cuore. Matteo 10: il discorso della missione (2002).

L’ultimo suo lavoro è “La forza della debolezza: Vangelo e missionari: un tesoro in vasi di creta”, un volume nato in collaborazione con “Mondo e Missione”; raccoglie in modo organico gli spunti di riflessione che padre Cagnasso ha maturato nei lunghi anni di permanenza in Bangladesh e che ha offerto ai lettori della rivista del Pime. Ne emerge un ritratto del missionario sicuramente non comune, ma molto più vicino al dettato della Parola di Dio.

6 pensieri su “Chi è padre Franco Cagnasso

  1. Franco..ciao…how are you?
    It has been a long time since we have spoken.
    Remembering our days together in M seminario di Milano and my visit to you when you were in Rome. So many years have passed.
    God keep you! Hope you see this and respond to me.

  2. Ciao Joe! What a surprise to see your message! It’s amazing: I never go to the “home ” of my blog, I do not know why I opened it today… and I found you. Thank you for writing. At the moment I am in Milan PIME, having some medical check up. I am planning to go back to Bangladesh in about 20 days. I am posted at Dinajpur, but I travel a lot between Dinajpur, Rajshahi, and Dhaka, being the “regional superior” and even more being in charge of a “Sick Centre” where poor TB patients are sheltered and treated free of cost, and of a community of young girls and boys, both with and without handicaps. I am very happy to be there. Travelling in Bangladesh is very hard, I try to remember that I am no longer a youg man, and I have to save energy.
    I hope you are doing well; God bless you. Un abbraccio!
    Franco

  3. Vorrei sapere quanto costano i fitti a Dhaka per poter aiutare una famiglia che ho conosciuto tramite un figlio grazie Roberto

  4. Caro Padre Franco,
    Ti invio l’indirizzo email di mio genero, per poi poterti inviare gli auguri di Santo Natale. Ti saluto.

  5. ciao Franco, sono stato tuo compagno di seminario a Monza: quell’anno siete arrivati tu e Boccia (chissà dov’è ora). Poi la mia vita ha preso altre strade. Ricordo spesso quegli anni, cruciali per me, e mi ricordo spesso di voi. Ma non solo di voi. Chissà come sarebbe rivedersi: mi sono sempre sentito in sintonia con chi pensa agli altri prima che a se stesso. Auguri e un abbraccio. W Francesco, tutti quelli come lui e la sua testimonianza.

  6. Carissimo Franco, carissimo cugino!
    Spero nella tua buona salute, nonostante tutti i problemi che ogni giorno si deve affrontare, soprattutto in questi ultimi tempi. Dopo due anni dalla nostra ultima telefonata, con gioia ti scrivo per renderti partecipe (come primo della famiglia) della scelta di vita che ho deciso di fare: sto terminando il periodo di discernimento vocazionale, per intraprendere la strada dei ministeri laicali che mi porteranno al diaconato permanente. Sembra incredibile, ma dopo 35 anni di matrimonio, da te concelebrato, un figlio adulto, il Signore chiama perché c’è ancora molto da fare!
    Un abbraccio fraterno
    Francesco (di Beppe) e Maria Luisa

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