Caro P. Franco

Abbiamo ricevuto la sua mail di informazione su come stanno Anita e Amily, sull’andamento della sua attività, sulla situazione in Bangladesh.
Abbiamo ricevuto dal PIME di Milano i biglietti di auguri da parte di Anita e Amily così come le notizie su Snehanir. La ringraziamo per quello che fa e a tutti voi vogliamo comunicare il nostro affetto.
Per quanto riguarda la situazione ora in Bangladesh seguiamo su schegge ciò che sta avvenendo e ne rimaniamo un po’ sgomenti.
Volendo capire qualcosa di questa situazione difficile a livello mondiale e conoscendo solo superficialmente il passato di luoghi e persone di comunità ora così turbolente, rabbiose e distruttive ci siamo andati a leggere “Schegge”dal 2008, quando lei ha iniziato a scrivere.
Ho stampato gli articoli più toccanti e al mattino durante la colazione ho letto ad alta voce i tanti articoli, stimolo per una condivisione e riflessione sui contenuti.
Ci è servito molto per capire; il Bangladesh era un esempio di come possano in pace convivere cristiani, musulmani e indù nel rispetto di ognuno. Non è più così e questo cambiamento è da tempo che sta presentandosi?
Dall’articolo Il vaso di Pandora e poi altri abbiamo un po’ intuito la situazione che ci sembra peggiorare.
Forse è anche un po legato alla trasformazione della vita in Bangladesh, come l’arrivo nel Paese di industrie che però tendono a sfruttare i lavoratori, conseguenze che ne derivano…ecc.
Ci chiediamo cosa possiamo fare e ci sentiamo impotenti. Siete nelle nostre preghiere, preghiamo tanto affinchè Gesù vi sostenga nella salute, nel vostro grande coraggio e fiducia. Siamo speranzosi in momenti più distesi.
Con tanto affetto un Buon S. Natale
*** e ***
PS. Che bei bambini, loro sprizzano di gioia

Non rivelo i nomi di chi mi ha scritto, perché non so se lo gradirebbero. Ma so che in calce a questa lettera ci potrebbe stare il nome di molti amici, a cui va il mio GRAZIE cordialissimo. Grazie a tutti quelli che ci sentono vicini, si sentono coinvolti, guardano al mondo con preoccupazione, ma con amore e desiderio di bene per tutti. Buon anno!